La musica nel cinema

 “Aspettate un momento, aspettate un momento, non avete ancora sentito niente”

Il cantate di jazz (1927) di Alan Crosland prodotto dalla Warner Bros.

 

Ormai è scontato andare al cinema e aspettarsi un film composto di dialoghi, musica e grandi effetti sonori speciali; tanto scontato che spesso non si fa nemmeno caso alla loro presenza.

Certo non è sempre stato così. All’inizio dell’avvento del sonoro sentire voci e suoni associati a quelle immagini sullo schermo era stupefacente, poi man mano che ci si abituava all’innovazione si aggiungeva qualche perfezionamento per rendere sempre spettacolare la visione del film e anche per rendere più espressivo il rapporto con le immagini.

Quello che è certo è che da quel momento la musica ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del film.

Gli inizi.

All’inizio della storia del cinema la musica d’accompagnamento era fortemente stereotipata e aveva un intento didascalico: ogni situazione era associata a un determinato tipo di musica così il pubblico era agevolato nella comprensione del film.

Con la progressiva evoluzione del cinema si iniziava a capire l’importanza che la musica assumeva all’interno di un film e i registi cominciarono a commissionare le musiche dei loro film a compositori affermati con l’intento di nobilitare il cinema.

La colonna sonora.

Si assiste ad un vero e proprio rilancio dello spettacolo cinematografico: gli spettatori apprezzano così tanto le possibilità del nuovo mezzo, che tutti vogliono assistere alla magia creata dal suono. Sentire parlare i divi, associare i loro volti alle voci, emozionarsi con musiche di accompagnamento diventa realtà.

Nascono quei professionisti che si occupano della parte sonora del film: doppiatori, compositori, fonici e montatori del suono.

Se agli inizi molti cineasti prediligono una musica diegetica, ovvero una musica interna alla narrazione, si passa poi, nel giro di pochi anni, ad una musica d’accompagnamento, esterna alla storia, che descrivesse ambienti e personaggi e non distraesse il pubblico dalle immagini.

Perché la colonna sonora non è composta solo dalla musica, ma prevede anche voci, rumori, suoni che non devono essere surclassati. E’ fondamentale non trascurare il silenzio.

 

Le funzioni della musica nel film.

Certamente la musica deve essere sempre funzionale alle immagini. A seconda di come viene utilizzata all’interno del film, può regalare effetti diversi: ad esempio può collegare due sequenze iniziando in una sequenza e proseguendo nella successiva, creando così un nesso narrativo; al contrario può rendere evidente lo stacco tra le sequenze cambiando da una all’altra.

Queste sono le funzioni principali della colonna sonora in un film:

  • sottolinea con discrezione ciò che le immagini dicono, esprimendo musicalmente il ritmo e i movimenti delle scene;
  • esprime i sentimenti dei personaggi con l’intento di far vivere allo spettatore le stesse emozioni del protagonista;
  • contestualizza l’immagine fornendo ulteriori indizi sul luogo e sul tempo in cui si svolge la scena;
  • definisce il carattere di un personaggio;
  • anticipa gli avvenimenti successivi facendo prevedere allo spettatore quello che succederà di lì a poco;
  • prolunga l’azione precedente, in modo da consentire allo spettatore di continuare ad assaporare gioie e malinconie;
  • rievoca qualcosa che appartiene al passato o a un luogo lontano;
  • contrasta le immagini evocando situazioni o sentimenti dissonanti;
  • collega diverse scene, apparentemente separate l’una dall’altra.

Le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema… e quella di Officina38.

Ci sono pellicole che sono rimaste nel cuore anche grazie alle loro musiche. Molti capolavori del cinema non avrebbero avuto lo stesso impatto se non fossero stati accompagnati da musiche in grado di innescare forti emozioni e alti livelli di empatia con i personaggi, con la storia, con i temi trattati.

Canzoni che sono diventate un tutt’uno con il film. Ce ne sarebbero decine da elencare.  Vi proponiamo, per necessità di sintesi, quelle che ci sono rimaste più impresse. Non ce ne vogliate, è stato molto difficile sceglierne solo alcune.

Abbiamo quindi deciso di regalarvi un album da ascoltare su Spotify. Ci auguriamo che questa nostra selezione rievochi in voi le emozioni che avete provato nel guardare questi film che come noi avete amato, che vi hanno fatto ridere, piangere o lasciato senza parole. ENJOY!!