Guida SEO

ettembre è il mese in cui scuole e uffici riaprono e, piano piano, si torna operativi. Per qualcuno è una specie di capodanno, un momento di ripartenza e di progettazione dell’anno che verrà.

Quest’anno più che mai, anche a causa dell’emergenza causata dal Covid-19, molte realtà hanno compreso l’importanza e il potenziale del digitale, optando per un miglioramento della loro presenza sul Web.

Ecco perché abbiamo pensato di dedicare un articolo alla SEO, ovvero all’ottimizzazione dei website attraverso i motori di ricerca. Una competenza trasversale, fondamentale per chiunque voglia migliorare la visibilità del proprio sito, ottenere un maggior numeri di visite, in definitiva, intraprendere un percorso di crescita. Perché non porsi un obiettivo come questo in un mondo sempre più competitivo, digitale e globalizzato?

Cos’è la SEO?

Potremmo dire che la SEO è un equilibrato mix tra strategie di marketing e ottimizzazione tecnica; proprio per questo richiede sia capacità tecniche che di scrittura creativa.

Nello specifico l’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione motori di ricerca. La finalità primaria è quella di far apparire il sito di nostro interesse tra i primi risultati su motori di ricerca (come Google, Yahoo e Bing). Ottimizzare un website significa migliorarne la visibilità naturale (o organica), senza ricorrere a pagamenti e costi extra. In realtà, l’ottimizzazione di un sito migliora anche l’esperienza dell’utente che naviga in rete, visitando la pagina.

L’ottimizzazione è un processo che possiamo suddividere in tre operazioni fondamentali:

  • ottimizzazione tecnica: è la fase primaria – e fondamentale – che consente ai motori di ricerca di accedere e indicizzare le pagine del tuo website;
  • creazione dei contenuti: contenuti in grado di rispondere ad un ampio numero di quesiti di ricerca danno risultati migliori rispetto a contenuti maggiormente circoscritti, specifici;
  • promozione dei contenuti: promuovere i propri contenuti è di fondamentale importanza. Essere citati e linkati, per esempio da un sito autorevole, significa mandare un messaggio molto chiaro a Google circa la qualità del proprio website e dei contenuti in esso contenuti.

Il primo passo da compiere per ottenere i risultati ricercati è quello di conoscere il meccanismo di funzionamento di un motore di ricerca. Abbiamo scelto di parlare di Google essendo il motore di ricerca più ampiamente utilizzato al mondo.

Anche in questo caso le operazioni svolte da Google sono fondamentalmente tre: Crawling (scansione), Indexing (indicizzazione) e Ranking (posizionamento).

La scansione è un sofisticato meccanismo di esplorazione, messo in atto con programmati chiamati, non a caso, crawler. Trovate nuove pagine, gli spider (è un sinonimo per crawler! 😉) seguono i link rilevati alla scoperta di nuovi contenuti in un processo a catena continuo.

 

L’indicizzazione, invece, è sostanzialmente una catalogazione. Google copia i contenuti scansionati in un indice, reperibile in tempo reale.

Infine, con il ranking si danno un ordine ed una priorità ai contenuti indicizzati. Questo è fondamentale perché, anche grazie agli algoritmi e ai fattori di posizionamento, Google ci propone una rosa di risultati ordinati per pertinenza, in base alla nostra ricerca.

Questo meccanismo di funzionamento ci aiuta a capire la fondamentale importanza delle parole chiave (keyword). Sono infatti queste che possono aiutare gli spider nell’individuazione e nel successivo posizionamento della nostra pagina web.

Per individuare le parole chiave più efficaci per noi, è bene porsi alcune domande, come:

  • di cosa hanno davvero bisogno le persone che navigano all’interno del nostro sito?
  • a cosa sono interessati?
  • che linguaggio utilizzano? Professionale o colloquiale?
  • chi sono i nostri competitor?

Un buon punto di partenza può essere quello di ricercare su Google (magari utilizzando una scheda in incognito) quelle che noi riteniamo essere le nostre parole chiave. Questo ci aiuterà non solo a capire dove ci posizioniamo effettivamente ma anche quali e quante keyword utilizzano i nostri competitor che appaiono in cima alla lista dei risultati.

Scegliere con estrema cura le parole chiave, infatti, è il primo e fondamentale passo da compiere.

Come scegliere le giuste parole chiave?

Per farlo è bene ricordarsi che ci sono tre variabili molto importanti da tenere in considerazione, quali:

  • i volumi di ricerca (quante volte al mese viene mediamente ricercata una parola);
  • la rilevanza (rispetto al mio business, alla mia personalità ecc… ; una parola con alti volumi di ricerca ma per me irrilevante, probabilmente non avrà comunque senso utilizzarla);
  • la concorrenza (ovviamente parole con alti volumi di ricerca attrarranno un maggior numero di utenti, ma anche di potenziali competitor interessati ad utilizzarla).

Naturalmente qualsiasi parola si scelga di utilizzare dev’essere pertinente con la nostra offerta e la nostra identity. Quindi si può serenamente affermare che non esiste una ricetta universalmente valida per ottimizzare il nostro sito. Si tratta, al contrario, di un lavoro attento, quasi “sartoriale”, che ciascuno dovrebbe studiare su misura per sé.

Un buon punto di partenza può essere quello di utilizzare molte parole con alti volumi di ricerca ed altrettante keyword con volumi di ricerca più bassi ma con una specificità maggiore (si pensi a parole tecniche da “esperti di settore”), in modo tale da garantire una scrematura degli utenti corretta e, soprattutto, equilibrata.

Per quanto fondamentali, è però evidente che non possono essere solo le keyword a garantire la visibilità del nostro sito. Contenuti utili, originali ed esaustivi sono quelli che Google tende a premiare. Si tratta di contenuti che, con il tempo, potrebbero essere in grado di generare traffico sulla nostra pagina web. Ovviamente generare traffico significa prendere valore e salire nel ranking dei risultati proposti dal motore di ricerca. Insomma… un vero e proprio circolo virtuoso!

Nella pratica, quali sono altri fattori che determinano un buon posizionamento del proprio sito?

  • l’anzianità del sito (più affidabile secondo Google);
  • i server;
  • la velocità dell’hosting;
  • come gli utenti si comportano all’interno dello spazio web.

Infine, per concludere, è doveroso ricordare che ogni website è costituito da un linguaggio HTML, ovvero un linguaggio che crea codici indispensabili per “far stare in piedi” il sito stesso. Lavorare sui codici significa lavorare su una parte di website invisibile all’utente ma non per questo meno importante, anzi!

Ad esempio, è molto importante controllare che anche le immagini di un sito siano contrassegnate da un attributo, così da far assimilare i contenuti multimediali ai crawler. Allo stesso modo sono da correggere gli URL che hanno numeri o simboli al loro interno, sostituendoli con descrizioni che includano le parole chiave della pagina o dell’immagine a cui fanno riferimento.

Tutti questi accorgimenti ci permetteranno di ottimizzare il nostro sito, migliorandone il posizionamento.

Cosa aspettate a provarci anche voi? In caso di dubbi, il team di Officina38 è a disposizione… e questa è la nostra pagina contatti! 👈🏻  😎