DaVinci Resolve: il parere degli esperti

[10’ di lettura]

Non solo una mente brillante e rivoluzionaria del Rinascimento: DaVinci è anche un software per il color grading, il video editing, la correzione colore, gli effetti visivi e la post-produzione audio, firmato BlackMagic Design.

È da molto tempo che si sente parlare di questo programma come di una valido strumento, al pari di altri software di video editing diffusi e utilizzati quotidianamente da tanti professionisti del settore, come Premiere Pro di Adobe e Final Cut Pro di Apple.

Infatti, DaVinci Resolve non solo viene utilizzato per editare film di Hollywood ma, da maggio 2023, si è anche guadagnato il primato tra i software per il montaggio NLE (non linear editing)!

Ecco perché abbiamo deciso di approfondire l’argomento.

Quali sono le caratteristiche principali di DaVinci Resolve? Che cosa lo differenzia dai suoi concorrenti? In definitiva: quale software scegliere e perché? Scopriamolo insieme!

Tutto il necessario in un solo programma!

Innanzitutto, DaVinci Resolve Studio è l’unica soluzione al mondo ad offrire montaggio, correzione colore, effetti visivi, grafica in movimento e post produzione audio in un’unica suite.

Il programma si presenta con un’interfaccia utente (UI) divisa nelle seguenti aree:

  • Media permette l’organizzazione di clip video, tracce audio, immagini e di tutto ciò che serve per creare il prodotto finale;
  • Cut è progettata per l’editing rapido;
  • Edit è uno spazio di montaggio più standard, con l’accesso a transizioni ed effetti;
  • Fusion è dedicato agli effetti visivi e alle grafiche animate;
  • Color è perfetta per l’ottimizzazione video, il color grading e l’applicazione di altri effetti;
  • Fairlight è un potente suite di post-produzione audio in cui registrare, modificare, mixare e masterizzare colonne sonore e molto altro ancora;
  • Deliver è la pagina di consegna, quella in cui esportate i progetti completati.

Grazie a questa interfaccia, il lavoro risulta facilitato, consentendo di procedere in modo spedito e ordinato, senza distrazioni o momenti di smarrimento e, soprattutto, senza la necessità di aprire un altro programma.

Ad esempio, chi utilizza il pacchetto Adobe è costretto a passare da Premiere, per il montaggio, a After Effects, per gli effetti speciali. Due software differenti che, pur dialogando perfettamente tra loro, richiedono all’utente di “uscire e rientrare”.

Risulta quindi evidente il primo aspetto che BlackMagic ha puntato a migliorare, almeno in termini di comodità d’utilizzo, rispetto alla concorrenza.

La competitività

DaVinci Resolve è disponibile in due versioni, gratuita e Studio.

Va detto che già la versione free è piuttosto completa.

La seconda, che costa circa 300$, dà accesso ad effetti e funzionalità avanzate tra cui – ad esempio – una funzione ‘noise reduction’ decisamente più completa rispetto a quella di base della versione gratuita.

Inoltre, non ci sono pagamenti mensili o abbonamenti: il software si paga una volta sola, lo si può installare su un massimo di due computer usando una chiave di licenza, e il prezzo copre anche le versioni successive. Ciò significa che quando arriva una nuova versione di DaVinci la si può scaricare ed installare senza pagare ulteriormente.

La possibilità di utilizzare una versione free ricca di funzioni quasi del tutto impensabili per gli altri software gratuiti rende DaVinci funzionale per chi:

  • lo utilizza da autodidatta
  • si affaccia per la prima volta al mondo della post-produzione
  • non è ancora deciso/a a fare un investimento economico (per quanto contenuto)

Del resto, gli stessi utenti saranno incentivati all’acquisto della versione Studio una volta che diverrà per loro possibile e/o necessario.

Infine, non dimentichiamo la scaltra strategia di marketing e fidelizzazione messa in atto da BlackMagic: infatti, chiunque acquisti un qualsiasi prodotto della casa, riceve automaticamente in regalo due licenze per DaVinci Resolve Studio.

Quale miglior incentivo, se non un regalo, per iniziare ad utilizzare un software professionale e prestante?

DaVinci: color grading first!

Dando per scontato che i nostri lettori sappiano cos’è il color grading (ma qualora ci sbagliassimo, dont’ panic: potete facilmente rimediare cliccando qui), passiamo all’analisi dei punti di forza di DaVinci Resolve anche in questo settore.

Partiamo col dire che il software di cui parliamo è nato proprio per fare color grading. E, per diverso tempo, non è stato possibile usarlo per fare nient’altro (come montare video o audio).

Come afferma la stessa BlackMagic, la pagina Color di DaVinci Resolve è ad oggi lo strumento di correzione del colore più avanzato, usato infatti per il colore e il finishing di film hollywoodiani e di numerosi programmi televisivi.

Qualche esempio?

  • Men In Black: International
  • The Hunt
  • Dora e la città perduta
  • Rocketman
  • Black Widow
  • Crudelia
  • The Protégé
  • The Green Knight

Ma come mai questo stacco rispetto alla concorrenza?

Sostanzialmente perché il programma “ragiona” in modo diverso dai suoi concorrenti, ovvero non per sovrapposizione di livelli (i cosiddetti layers) ma con algoritmi (anche detti “nodi”) che modificano i metadati dell’immagine. Ciò significa che non viene “aggiunto” nulla all’immagine, bensì questa viene a tutti gli effetti  modificata.

Un plus vincente: DaVinci è anche per tablet

Ottimizzando il software per il tablet, DaVinci ha colmato per prima un vuoto significativo nel settore dell’editing video.

Infatti, se Adobe non offre una versione mobile di Premiere, Apple ha lanciato Final Cut Pro per iPad solo recentemente, ma senza le stesse funzioni.

BlackMagic ha invece soddisfatto molti utenti rendendo disponibili su iPad quasi tutte le funzioni della versione desktop. Anche gli strumenti per la color correction sono accessibili con le dita, con una precisione sorprendente su elementi piccoli come i “nodi”.

Esistono comunque alcuni limiti rispetto alla versione desktop.

Innanzi tutto, su iPad gli unici formati di file utilizzabili sono ProRes, H264, H265 e Black Magic RAW.

Su tablet sparisce la barra degli strumenti nella parte superiore dello schermo e non è possibile utilizzare il tasto destro.

Infine, per garantire l’effettiva fruibilità di ogni step di lavoro, la suite Resolve si riduce alle pagine Cut e Color.

Si tratta in ogni caso di adattamenti vincenti, ai quali è facile e intuitivo adattarsi, senza perdere in funzionalità.

Quindi, quale software scegliere?

Sebbene DaVinci offra una grande quantità di vantaggi, molti professionisti utilizzano (ancora?) altri programmi, primo tra tutti Premiere Pro di Adobe.

Premiere è infatti uno dei programmi di video editing più completi e prestanti, con molti anni di sviluppo e aggiornamenti alle sue spalle. Per un professionista che conosce alla perfezione un software il cambiamento è un effort che va ben ponderato. Occorre considerare il tempo necessario a padroneggiare altrettanto bene il nuovo programma, vista la differenza significativa fra le due suite. Inoltre, i costi/benefici possono variare a seconda del lavoro e dell’uso specifico di ciascuno: non esiste una soluzione univoca per tutti.  

Per quanto riguarda l’uso amatoriale, BlackMagic offre chiaramente un programma super performante a costi accessibili (o gratuitamente). D’altra parte, la possibilità di maneggiare a 360° un video, o addirittura un film, potrebbe essere un’arma a doppio taglio per chi ha poca esperienza.

Tirando le somme…

… possiamo affermare che DaVinci Resolve di BlackMagic è un validissimo strumento di lavoro. Si tratta di un software per molti versi pionieristico, in grado di semplificare i flussi lavorativi e ridurre significativamente le tempistiche.

Grazie alle sue peculiarità, infatti, non solo si distingue nel panorama dei programmi di video editing ma sta anche contribuendo a rinnovarlo. 

Noi pensiamo che ogni strumento valido vada preso in considerazione con apertura. Vale la pena sperimentarlo e conoscerlo, a prescindere da quale sarà la scelta finale fra un software e l’altro. 

Chi volesse testare DaVinci lo trova online.
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