Buon Compleanno, Dario Argento!

Il 7 settembre 1940, ottant’anni fa, nasceva a Roma Dario Argento, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, celebre per essere il maestro del brivido.

Officina38, che come ormai sapete è una grande amante del cinema, ha pensato di omaggiarlo con un breve Blog Post. Tra l’altro… lo sapevate che fra Dario Argento e Torino c’è un rapporto di reciproca attrazione? Il regista ha ammesso che Torino è “il luogo dove i miei incubi stanno meglio”. Quegli stessi incubi che il regista e sceneggiatore traspone sullo schermo da quasi cinquant’anni.

Non a caso il maestro del brivido ha spesso utilizzato la città più esoterica d’Italia come set per i suoi film…

  • in via Vincenzo Vela, 12, abitava l’enigmista de Il gatto a nove code (1971). Inoltre, come in non molti sapranno, il cognome dell’enigmista, Arnò, è lo stesso di un personaggio incontrato realmente da Argento durante le riprese de L’uccello dalle piume di cristallo.

  • Sempre ne Il gatto a nove code vediamo il retro della GAM, la Galleria di Arte Moderna di Torino, in tal caso rappresentata come il retro dell’Istituto di ricerche genetiche Terzi dove si svolgono inquietanti esperimenti genetici.
  • Ancora nello stesso film, vediamo il Cimitero Monumentale di Torino, in una scena in cui Arnò e Giordani cercano – in piena notte – la tomba di Bianca Merusi. Una location che, effettivamente, non poteva mancare nella lista di Dario Argento!

  • Durante le riprese di Profondo Rosso (1975) venne coinvolta Piazza Cln e celebre fu la costruzione, appositamente per il film, del Blue Bar (proprio all’angolo di Piazza Cln) ispirato al quadro I nottambuli di Edward Hopper.

  • Nell’area collinare torinese, quartiere Cavoretto, si trova la terrificante “villa del bambino urlante” (Villa Scott – Corso Giovanni Lanza, 57), sempre del film Profondo Rosso. Interessante e, a suo modo, sinistro anche il fatto che all’epoca la villa era un collegio femminile diretto dall’Ordine delle Suore di Redenzione.

  • Nel Giardino Lamarmora, Argento, nel 1971, girò Quattro mosche di velluto grigio (1971).

  • Per il film Non ho sonno (2001) Argento riprende il Big Club di Corso Brescia e il pub Barbican di Piazza Vittorio Veneto.
  • Infine, nella libreria “La Bussola” di Via Po si svolge un’importante scena de la Terza Madre. Il film è stato girato nel 2007 a conclusione della saga delle Tre Madri, di cui facevano parte anche Suspiria, del 1977, e Inferno, del 1980… tutti incentrati sulle figure di tre antichissime streghe!

Insomma… tra il regista horror e la nostra città esiste un legame misterioso e affascinante che abbiamo voluto condividere con tutti voi! 👻

Un augurio speciale a Dario Argento da parte del nostro team!!!